impianti zigomatici

Maggiore efficacia negli interventi, soluzioni meno invasive e veloci recuperi: questo è quanto l’innovazione medica e digitale sta portando oggi all’odontoiatria.In questo ambito si inserisce l’implantologia, che oggi, con gli impianti zigomatici fa un ulteriore passo avanti.Alvise Cappello, specialista in odontostomatologia e Antonio Olivo, chirurgo maxillo facciale, introducono in un articolo di dossiermedicina.it una nuova tecnica implantologica che rivoluzionerà l’approccio all’intervento per i soggetti che soffrono di atrofia mascellare. Prima della loro scoperta gli impianti su soggetti colpiti da atrofia mascellare veniva effettuata attraverso l’innesto dell’osso. Tale tecnica implantologica, tuttavia, implicava l’accettazione di diversi compromessi quali:

  • L’impossibilità di ristabilire con certezza l’anatomia originale;
  • La necessità di inserire nuove strutture per compensare i difetti rimasti dopo l’innesto;
  • Tempistiche molto lunghe (da 8 a 12 mesi) prima di poter rimontare i denti dopo l’intervento;
  • Una probabilità di successo attestabile solo tra il 60% e l’80%

Grazie agli impianti zigomatici, al contrario, è oggi possibile inserire impianti a carico immediato anche su soggetti affetti da atrofia mascellare, risolvendo il problema con un solo intervento.Gli impianti zigomatici quindi consentirebbero al paziente di veder recuperate funzione masticatoria ed estetica in un arco di soli tre giorni, contenendo allo stesso tempo il disagio post operatorio e garantendo una percentuale di riuscita che si aggira tra il 98 e il 100. Scopri di più sull’implantologia. Scopri l’implantologia computer assistita con possibiltà di finanziamento a tasso 0%.