È molto interessante navigare la storia dell’ Impronta Dentale perché essa ci da una cifra dell’evoluzione storica dell’odontoiatria stessa.

Se oggi ci stupiamo dell’utilizzo delle Impronte Dentali Digitali, ovvero impronte generate attraverso una scansione 3D del cavo orale senza l’esigenza di un approccio per contatto con la bocca del paziente, ci stupiremo anche nel sapere che esiste un’affinità molto forte con il primo esempio di pratica per la misurazione e la registrazione della forma delle arcate dentali umane. Tale prima forma di misurazione, già successiva ai primi esempi di impianti dentali (le cui testimonianze risalgono addirittura ad Etruschi e Inca) l’abbiamo di per certo attorno al XVI sec.. Durante questo secolo, al fine di sviluppare protesi dentarie in avorio, venivano utilizzati strumenti di misurazione come compasso, carta e forbici per ottenere modelli in legno delle arcate dentali del paziente. Ovviamente questa tecnica, molto poco precisa e quindi molto lenta nell’esecuzione, ha preceduto almeno di due secoli l’utilizzo della tecnica basata sui calchi che, con per il raggiungimento di una maggiore precisione aumentò anche il suo apporto invasivo.

Fu infatti il XVIII sec. a vedere i primi calchi in cera d’api (G. Purman) e in gesso (F. Pfaff).

Negli anni successivi fino ai giorni nostri, la presa dell’impronta dentale restò intimamente connessa al calco: nel 1840 si passò alla standardizzazione dell’impronta in gesso e dal secolo scorso si iniziarono ad usare gli ormai conosciuti calchi in silicone, alignato e simili.

Solo nel secolo in corso abbiamo abbandonato la pratica del calco per una meno invasiva pratica, molto vicina nel concetto al primo esempio già citato: l’ Impronta Dentale Digitale. Ovviamente oggi l’abbandono dell’invasività non va a discapito della precisione, anzi: l’apporto digitale consente di ottenere una maggiore precisione data dalla possibilità di verificare il risultato della scansione orale (ottenuta mediante telecamera 3D a 20 fotogrammi al secondo) in tempo reale e di eseguire la scansione stessa in circa 2 minuti. Questi vantaggi fanno in modo che l’esattezza del risultato sia sicuro prima della produzione dell’impronta stessa.

Scoprite di più sull’ Impronta Dentale Digitale e dimenticate i fastidi dell’impronta tradizionale.

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Direttore Clinico Dott. O. Ciarcià Chirurgo e Odontoiatra

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